OncoPneumologia
Ers
Tumore polmone
Ats

Asma non ben controllata, l’anticorpo monoclonale anti-IL-4Ralfa Dupilumab riduce le esacerbazioni


Dupilumab, un anticorpo monoclonale interamente umano che si lega alla subunità alfa del recettore della interleuchina-4 ( IL-4Ralfa ), aggiunto ai corticosteroidi per via inalatoria e ai beta-agonisti a lunga azione ( LABA ) migliora la funzione polmonare e riduce il tasso annualizzato di grave riacutizzazione nei pazienti con asma in forma moderata-grave.

L’aggiunta di Dupilumab alla terapia di combinazione ha dimostrato un miglioramento del volume espiratorio forzato in 1 secondo ( FEV1 ), sia in litri sia in percentuale, dal basale a 12 settimane, una riduzione delle gravi esacerbazioni d’asma e una diminuzione dei livelli di ossido nitrico esalato dal basale a 12 settimane.

Uno studio randomizzato, controllato con placebo, di 24 settimane che ha arruolato 769 pazienti di età uguale o superiore a 18 anni e con diagnosi clinica di asma non-controllato, ha valutato l'efficacia e la sicurezza a 12 settimane dell’aggiunta di Dupilumab alla terapia standard.

I pazienti hanno ricevuto diverse dosi e regimi di Dupilumab.

I pazienti sono stati assegnati a placebo ( n=158 ), o a Dupilumab al dosaggio di 200 mg ogni 4 settimane ( n=150 ), 300 mg ogni 4 settimane ( n=157 ), 200 mg bi-settimanale ( n=148 ), o 300 mg bi-settimanale ( n=156 ).

Sono stati valutati i risultati in base alla conta degli eosinofili prima del trattamento ( inferiore a 300/ml o superiore o uguale a 300/mL ).

Rispetto al placebo, Dupilumab ha migliorato FEV1 a 12 settimane nei pazienti con alti valori di eosinofili a tutti i dosaggi, ad eccezione del dosaggio di 200 mg ogni 4 settimane ( p inferiore a 0.03 ).

Tutti i regimi di Dupilumab, tranne uno [ 300 mg ogni 4 settimane ] ha ridotto i tassi di grave esacerbazione di asma in misura maggiore rispetto al placebo nella popolazione ad alta conta di eosinofili e nella popolazione generale ( p inferiore a 0.001 ).

L’incidenza di eventi avversi è risultata paragonabile tra i pazienti assegnati a Dupilumab ( 69.9-73.9% ) e a quelli assegnati a placebo ( 66.5% ).
L'evento avverso più comune era la reazione al sito di iniezione, che si è verificata nel 12.7-25% dei pazienti trattati con Dupilumab e nel 12% dei pazienti assegnati al placebo. ( Xagena )

Fonte: American Thoracic Society ( ATS ) Meeting, 2015

Xagena_Medicina_2015



Indietro

Headlines

Un gruppo di ricercatori ha scoperto come l’utilizzo di una particolare forma di radioterapia impiegata per la cura dei tumori del polmone in stadio iniziale, la radioterapia stereotassica, possa esse ...


Sono stati presentati i dati clinici e di sicurezza di Osimertinib ( Tagrisso ) per il trattamento dei pazienti con malattia leptomeningea, una complicanza del tumore al polmone non-a-piccole cellule ...


La Commissione Europea ( CE ) ha autorizzato la commercializzazione di Giotrif ( Afatinib ) come terapia per i pazienti con carcinoma del polmone a cellule squamose ( SqCC ) avanzato e in progressione ...


In occasione dell’European Lung Cancer Conference ( ELCC ) 2016 sono stati presentati i nuovi dati di fase I con un follow-up più lungo, relativi a Osimertinib ( Tagrisso ) nei pazienti con tumore al ...


Un nuovo studio ha mostrato che i livelli degli eosinofili, una categoria di globuli bianchi del sangue, permettono di identificare i pazienti con BPCO ( broncopneumopatia cronica ostruttiva ) che pos ...


La Commissione Europea ( CE ) ha approvato Ofev ( Nintedanib ) per il trattamento della fibrosi polmonare idiopatica ( FPI ). L’approvazione si basa sui risultati degli studi gemelli di fase III INPUL ...