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Candidati selezionati al trapianto di polmone con una significativa malattia coronarica possono essere sottoposti a trapianto con rischio di mortalità uguale a quello dei pazienti senza coronaropatia


Uno studio ha esaminato la correlazione tra malattia coronarica ( CAD ) pre-operatoria e gli eventi cardiovascolari post-operatori in pazienti sottoposti a trapianto di polmone.

I destinatari, consecutivi, di trapianto di polmone dal 2007 al 2013 presso lo Houston Methodist Hospital negli Stati Uniti, sono stati identificati e classificati come aventi una significativa malattia coronarica ( stenosi coronarica maggiore o uguale al 50% in almeno 1 arteria o la storia di rivascolarizzazione coronarica ) o nessuna malattia coronarica o malattia coronarica lieve.

Le cartelle cliniche e i dati del decesso indice sono stati analizzati in media per 2 anni riguardo alla mortalità o agli eventi cardiovascolari, tra cui eventi coronarici, cerebrovascolari, e gli eventi interessanti le arterie periferiche.

Lo studio ha interessato 280 pazienti ( 62% maschi ) di età media di 60 anni.

Gli eventi cardiovascolari si sono verificati nel 5.7% dei pazienti ( 16 su 280 ) dell'intera coorte.
I pazienti con malattia coronarica significativa hanno presentato un tasso annualizzato più elevato di eventi cardiovascolari rispetto a quelli con nessuna malattia coronarica o coronaropatia lieve ( 11.9% vs 0.6%; p inferiore a 0.001 ).

Una significativa malattia coronarica era un predittore indipendente di eventi cardiovascolari ( hazard ratio, HR = 20.32; 95% intervallo di confidenza, 5.79-71.26; p inferiore a 0.001 ), ma non della mortalità per tutte le cause ( log-rank p=0.66 ).

L'aggiunta della malattia coronarica importante ai fattori di rischio clinici ha accresciuto la performance prognostica rispetto ai soli fattori di rischio clinico ( p inferiore a 0.001 per un aumento del chi-quadrato globale ).

In conclusione, i candidati selezionati al trapianto di polmone con una significativa malattia coronarica possono essere sottoposti a trapianto con rischio di mortalità pari a quelli senza malattia coronarica o con malattia coronarica lieve, ma sono a più alto rischio di eventi cardiovascolari non-fatali.
Questi dati supportano l'attuale prassi di accettare un gruppo selezionato di pazienti con malattia coronarica per il trapianto di polmone e suggeriscono che questi pazienti devono essere monitorati e trattati precocemente per prevenire le complicanze cardiovascolari. ( Xagena )

Chaikriangkrai K et al, J Heart Lung Transplant 2015; Epub ahead of print

Xagena_Medicina_2015



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